Primavera, i miei desideri -più o meno realizzabili-

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Primavera, voglia di cambiamento, di aria fresca e pulita, e soprattutto diversa, voglia di leggerezza e delicatezza.
1.Candele di diptyque alla mimosa o alla violetta.
2.Un week end al mare in Versilia col cielo azzurro, le temperature attorno ai venti gradi, i giri in bicicletta con la focaccia nel cestino e un pranzo nel ristorante in paese a base di pesce.
3.Piantare il basilico in tazzine d’altri tempi e sentire il suo odore inebriante
4.Avere il colpo di fulmine per una camicia di jeans, come dico io, che è là fuori che mi sta aspettando!
5.Una passeggiata lungo la Senna…o anche ai Jardin du Luxembourg.
6.Essere travolta
7.La biografia di Madame de Pompadour…perché da una donna che nonostante le sue origini borghesi è diventata l’amante del re c’è sicuramente da imparare.
8.Un abiti in pizzo, magari bianco, appena sotto le ginocchia
9. Un profumo nuovo, che sia un “coup de cœur” alla prima annusata
10. Una tracollina, in cuoio, magari firmata Ralph Lauren
11. Sentire nell’aria l’odore del gelsomino
12. Avere una casa a Marina di Pietrasanta. Di quelle piccole, in una via tranquilla, con le persiane e un piccolo pergolato con una bouganville…o anche un glicine…o anche un gelsomino.
13. Più righe e pois per tutti! Ma anche più bianco e blu navy, più celeste e giallo e rosso.
14. Più tempo per leggere e per guardare i miei film preferiti.
15. Una gonna a pieghe (ma poi, mi starà bene??) blu con applicazioni in cristallo.
16. Tulipani e peonie per me.
17. L’abbonamento alle mie riviste preferite così da non dovermele più scarrozzare in giro quando le compro.
18. L’amore, quello vero, quello che ti fa battere forte il cuore, sbarluccicare gli occhi e sentire le gambe molli. Quello che ti fa arrossire e sorridere al tempo stesso, quello che ti fa pensare “me lo merito! È lui, siamo noi” e non “mi accontento”.
19. Di vedere di nuovo le nuvole bianche che corrono in cielo.

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diptyque -Indirizzi di Stile a Milano-

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Ci sono posti che danno, fin da subito, l’idea di essere vissuti, di quelli in cui ci sono passati persone e personaggi, ognuno con il loro mondo personale, lasciando poi lì qualcosa; quei posti in cui a ogni angolo è legato un ricordo, un’emozione, un viaggio e gli oggetti provengono da chissà dove, luoghi che trovano il loro contesto ideale e che non potevano nascere se non lì. diptyque è uno di questi: come a Parigi, anche a Milano sceglie il quartiere degli artisti donando alla sua unica boutique italiana un’atmosfera da “cabinet de curiosité”, con carta da parati alle pareti provenienti (e in vendita) dal negozio parigino e decorata con differenti motivi; l’iconico ovale su sfondo blu, quello vegetale per le candele e un effetto quasi metallo per la linea corpo. Tonalità polverose, dorate, argentate, mappamondi e vecchi libri fanno da sfondo alle collezioni di profumi, di bougie profumate, di creme corpo.
Un pezzo di rive gauche nel cuore di Brera.

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Autunno: desideri di un week end

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E’ venerdì, tempo di week end e sarà il primo vero fine settimana d’autunno. E allora desidero un abito nero, di quelli con la manica a 3/4 e lunghezza ginocchio, col collo un pò a barchetta, di quelli che metti sempre e comunque; un pomeriggio nella campagna inglese, tu e io tra il verde dei prati, i colori autunnali e il cielo plumbeo su di noi; svegliarmi in una stanza bianca con il tetto spiovente, le persiane a riparare dalla luce e i tetti di Parigi sotto di me; la pioggia, quella vera, quella che ti fa uscire con le galosce, il trench, anche senza ombrello perchè tanto hai un capello in testa; un rossetto rosso, da portare così, distrattamente, non perchè è una grande occasione; candele che profumano di cannella e di camino, che sanno d’autunno e che emanano quella luce soffusa tutta loro.

 

Jounquille, arriva la primavera -La nuova candela di Diptyque-

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Si chiama Jounquille, un nome che suona come un qualcosa di divertente, come un sorriso allegro dopo un momento un pò così, ironico e divertente, una sorta di nuovo inizio. Jounquille, in italiano giunchiglia, è tra i primi fiori a sbocciare in primavera, con i suoi petali delicati a formare una corona attorno a quelli di forma cilindrica e centrali, è gialla come il sole, una bella tonalità calda, tutt’alpiù bianca.
Diptyque ha voluto celebrare così la primavera aggiungendo al suo già numeroso erbario anche questo fiore dall’aspetto insolito e simpatico; la candela che ne nasce è intensa e penetrante nella sua profumazione, si fa sentire e non è per niente timida, un pò come aprire una finestra su di un prato pieno di questo fiori giallo-oro.
Ieri l’ho inaugurata e lasciata accesa per tutto il pomeriggio ed, benchè fuori il tempo non sia primaverile, è stato come essere su uno di quei prati.
Jounquille, diptyque, €50.

Il consiglio in più?
Accendere Jounquille assieme a Mousses (Muschi) così da ricreare veramente l’atmosfera della natura che si risveglia (sapete che le candele diptyque sono perfettamente abbinabili tra di loro, vero??).

 

Natale in verde: una valida alternativa al classico rosso

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Un paio di giorni fa Pantone ha annunciato il colore per il prossimo anno: il verde smeraldo. Simbolo di speranza, di felicità e di prosperità, il verde in questa preziosa sfumatura è la tonalità che più ha colpito e catturato l’attenzione degli addetti ai lavori e così, dal Tango di quest’anno, si passa al Verde Speranza. Ma, a ben pensarci, non è necessario aspettare il 2013 per iniziare a sfoggiare questo colore: le festività natalizie possono essere un perfetto banco di prova, visto anche che questo è tra le nuance tipiche del periodo, e si può dunque optare per un capo, un accessorio o un dettaglio verde, magari nella variante bosco più calda e perfetta per la stagione. Personalmente mi sono innamorata della giacca in velluto con bottoni dorati e lavorazioni, tono su tono, simili agli stucchi del Settecento di Balmain ma anche del lungo abito, sempre in velluto, firmato Gucci.
Ma, se non siete soliti indossare questa tonalità, perchè non optare per un complemento d’arredo che crei atmosfera? Una deliziosa scatola oppure una bella stoffa per i cuscini sul divano o una candela, sono tutti dettagli che si possono trovare in verde e che illuminano anche l’angolo più buio. Per esempio, da amante delle candele quale sono, non potevo lasciarmi sfuggire la Sapin Dorè di diptyque, un buonissimo profumo di abete unito alla canfora dell’eucalipto, all’artemisia e al pino. Perfetta per le festività!

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Per chi fosse interessato: la giacca Balmain costa 5.090€, l’abito di Gucci 2.950€ e la candela 50€.

Diptyque candele: ecco come nascono -Il video-

Ormai si sa: amo le candele e, in modo particolare, quelle di Diptyque (anche se, ammetto, sono veramente curiosa di conoscere e sentire meglio quelle di Cire Trudon; ma questa è tutta un’altra storia…); dicevo, amo le candele di Diptyque per le loro profumazioni, non ne ho ancora trovata una che non mi piaccia, per il loro packaging semplice eppure elegante e chic, perfettamente riutilizzabile, per la loro persistenza. In famiglia ne facciamo un gran uso, d’estate o d’inverno emanano praticamente sempre le loro essenze e, spesso e volentieri, si trovano anche nei luoghi un pò più insoliti e inaspettati, come nei bagni o in cucina. Feu de Bois è sempre accesa assieme a Pomander, così come 34 o Mimosa e ora si alternano a Sapin Dorè, una delle tre candele di Natale dedicata alle Mille e una Notte.
Però, essendo fondamentalmente una persona curiosa per natura, mi sono sempre chiesta come nascessero queste particolari candele: detto, fatto. Qualche mesetto fa Diptyque ha presentato un video girato nei laboratori del marchio dove quotidianamente gli artigiani producono le creazioni del marchio parigino.

Candele, la luce soffusa per l’autunno -Colpo di Fulmine!-

Adoro le candele! La loro luce soffusa e la loro capacità di creare subito atmosfera; sono perfette in ogni stagione anche se, sinceramente, penso che l’autunno e l’inverno sia decisamente il loro periodo migliore!
E’ così che, un pò per lavoro e un pò per mia curiosità, ho addocchiato più o meno tutte le novità sul mercato, perfette ovviamente per questa stagione. Premetto che io ho un debole per diptyque e che la sua Feu de Bois è tra le più buone e brucia ormai in casa assieme a Pomander; una delle bellezza infatti delle candele del marchio parigino è che puoi accenderne anche due assieme proprio perchè molte fragranze sono perfettamente abbinabili tra di loro; sul sito tra l’altro sono consigliati alcuni abbinamenti, ormai diventati degli evergreen!
E vogliamo poi parlare di Cire Trudon?? La loro ultima candela è Ottoman e, accendendola, è come ritrovarsi in uno dei cafè della Istanbul dei primi del Novecento, terra di mezzo tra Oriente e Occidente, con l’odore del caffè e del tabacco nell’aria ma anche delle spezie, delle rose e del patchouli. Inoltre soltanto la confezione vale l’acquisto delle candele di Cire Trudon, eleganti e assolutamente affascinanti!
Ma ci sono anche quelle di Rigaud, altro marchio di Parigi, la cui novità è Vesuve, una sorta di viaggio al centro della Terra grazie all’incenso, alla cannella e al cumino e il suo colore, l’arancione, ricorda quello del magma fuso; Jo Malone invece propone uno dei più classici sentori dell’autunno, quello delle castagne arrostite nella sua candela Roasted Chestnut, oppure amo molte anche le classiche Noel di Crabtree&Evelyn.
Insomma, in questo periodo c’è solo l’imbarazzo della scelta in fatto di candele…anzi, quasi quasi ora vado ad accenderne una!

Kiehl’s, Diptyque, Smith’s: i burrocacao contro le labbra screpolate -Dalla mia mensola-

A differenza della maggior parte delle persone, io adoro l’inverno: mi piacciono i cappotti e i guanti, le sciarpe e i cappelli, mi piace la sensazione del freddo, il tè da bere al pomeriggio e le domeniche pigre tipiche della stagione, adoro la cucina invernale! Ma, come tutti, anch’io d’inverno ho un piccolissimo problema: labbra e mani secche. Tralasciando le seconde, mi concentro sulle prime che, praticamente da settembre fino a maggio, tendono molto facilmente alla screpolatura…in pratica, posso evitare di mettere il burrocacao ogni singolo minuto solo per 3 mesi l’anno. Un buon risultato direi! Ciò mi rende praticamente una sorta di esperta in tema di burrocacao, un guro che le ha provate praticamente tutte, scartando e buttando quelli che non valgono assolutamente nulla.
Ora, Labello a parte che personalmente trovo ottimo, ne compro sempre una quantità incredibile, specie quando sono all’estero…più che con una calamita, torno a casa sempre con un lip balm; e ora sulla mia mensola ci sono solo quelli che, a qualsiasi ora del giorno e della notte, e a qualsiasi temperatura, proteggono le labbra perfettamente.
Allora, partiamo da sinistra: il barattolino firmato Kiehl’s. Non esattamente economico, io l’avevo pagato attorno ai €10,  ammetto che l’odore non è proprio dei migliori però è perfetto per il periodo autunnale. Accanto c’è invece il lip balm firmato Diptyque: si chiama Onguent Fondant e fa parte della collezione “The Art of Body Care” che racchiude tutte le più antiche tradizioni di bellezza del Mediterraneo. Il burrocacao è a base di papavero, i cui principi idratanti sono usati da secoli dalle donne di Fes, in Marocco. Anche questo non economico, €24, ma efficacissimo.
Accanto l’idratante di Agatha Ruiz De La Prada, al gusto di Kiwi e facilmente riconoscibile dal packaging pop, comprato a Barcellona per pochi euro; poi il Rose Petal Salve, buonissimo alla rosa, lascia le labbra leggermente colorate ed è perfetto per lenire le piccole screpolature, acquisto londinese, da Fortum&Mason. Restanto sempre in tema di rosa, ho recentemente comprato il Minted Rose di Smith’s: i primi secondi dopo averlo spalmato, la menta ha un effetto fortissimo sulle labbra che però poi restato molto idratate. Questo l’ho trovato da American Apparel (€10), al negozio qua di Milano. E, infine, per me la vera manna dal cielo, specie nei mesi di dicembre-gennaio-febbraio: il lip therapy con aloe vera Vaseline comprato a Heathrow. Perfetto, eccezionale, una sola passata prima di andare a dormire e la mattina dopo la bocca è morbidissima e il profumo poi è buonissimo! Peccato che in Italia non lo si trovi…e che tutte le volte partono una serie di sorrisettini maliziosi davanti alla parola “vaseline”…va beh!
Ultimo ma non ultimo, uno stick naturale comprato a Stoccolma al gusto di lime e basilico: messo poche volte, lo ammetto, non perchè non sia ottimo ma perchè l’odre del basilico mi ricorda troppo quello della pasta al pesto, che adoro, e inevitabilmente mi vien fame…

Volutes di diptyque -Un viaggio unico-

E’ un vero e proprio viaggio quello che fa compiere Volutes, il nuovo profumo di diptyque.
Immaginate i transatlantici di un tempo, con i ponti in legno appena lucidato, le cabine di prima classe elegantemente arredate, i ricchi signori dell’alta borghesia a passeggio mentre fumano particolari sigarette e, sullo sfondo, le città più esotiche da quelle egiziane a quelle arabe, fino allo Sri Lanka e poi all’Asia. Da Marsiglia a Saigon, è questo il viaggio riproposto da Volutes, la stessa traversata che Yves Coueslant, tra i fondatori di diptyque, ha compiuto da bambino molte volte assieme ai genitori.
E’ così che nasce questo profumo che racchiude i sentori tipici di quei transatlantici: l’odore di tabacco è l’essenze che colpisce immediatamente e che richiama alle pregiate sigarette egiziane Khedive, fumate sui ponti e contenute in scatole decorate con le palme e la Sfinge. L’odore della cera passata per lucidare il legno, il miele e la frutta secca si uniscono al pepe rosa, a quello del Madagascar e allo zafferano, ingredienti esotici che fanno immediatamente pensare a terre lontane. Il fieno e il miele assieme all’iris fanno pensare ai lussuosi interni, mentre la mirra e il già citato tabacco donano eleganza.
E’ un profumo avvolgente ma non penetrante, caldo come una coperta, perfetto quindi per le giornate invernali; nonostate la presenza dell’assoluta di tabacco, che lo potrebbe rendere troppo maschile, è perfetto anche per le donne, pensato e immaginato da indossare con eleganti abiti di mussola.
Un vero e proprio viaggio olfattivo che, tra l’altro, parte dalla cartella stampa e dalla muiette: la prima si apre su un bellissimo paesaggio esotico disegnato a china, la seconda invece è legata a due nastrini e va fatta girare proprio come le pale del transatlantico, così da sentire meglio la fragranza. E che prosegue sulle etichette delle due versioni del profumo, disponibile infatti per la prima volta anche nell’eau de parfum.

Volutes di diptyque sarà disponibile da ottobre.