A Parigi la mostra di Dries Van Noten

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Ci sono stilisti che raccontano un mondo, una visione personale, un’interpretazione; sono quei designer che ogni volta fanno compiere un viaggio attraverso le loro creazioni, nulla di concettuale o celebrare, destinato a pochi, ma comunque raffinato e colto; sono quegli stilisti che con una collezione ti fanno compiere un viaggio nello spazio o nel tempo, in una serie di reinterpretazioni e rimandi. Dries Van Noten è tra questi. Dries Van Noten è tra quei stilisti che oggi ti porta in Oriente, domani in una foresta pluviale, poi in un quadro fiammingo o ancora in Messico. Oppure che mescola tutto assieme, in infiniti rimandi, per un risultato che lascia sempre di stucco; sono riconoscibili le sue fonti d’ispirazione e spaziano dagli orientalismi al punk, dalla natura più lussureggiante ai riflessi delle luci notturne di una metropoli. La sua donna è coltamente seducente e sensuale, il suo uomo è un dandy inglese che ama Oscar Wilde e che si scatena con David Bowie. Ori, ricami preziosi realizzati a mano in India, artigianalità soprattutto, piume, strass e tessuti lavorati che emergono dal buio delle stanze del Musée d’Arts Decoratifs, tra quadri, spezzoni di film, abiti di Chanel o Dior da cui trarre ispirazione e fiori, una foresta lussureggiante di orchidee e di un verde brillante.

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Maleficent= Angelina Jolie+Mac+ LA strega cattiva

Lei è LA strega, quella per eccellenza, quella vestita interamente di nero, cattivissima eppure affascinante. Lei è Malefica. E se, invece di raccontare la solita storia di Aurora che, addormentata dopo essersi punta con un fuso, non si raccontasse proprio la storia di questa strega? E ancora, se questa terribile strega avesse il volto splendido di Angelina Jolie? E aggiungiamo: se la star premio Oscar non fosse truccata dai make-up artist di MAC, decisi poi a lanciare una capsule collection per il prossimo giugno?
Malefica+Angelina Jolie+ Mac+ la colonna sonora di Lana del Rey= Maleficent.

In uscita in Italia il 28 maggio

 

Tanti Auguri Kate (Moss)!!

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C’è chi per i propri 40 anni esce con le amiche, magari si regala un week end lontano e di relax, oppure si toglie uno sfizio: ecco, lo sfizio per Kate Moss è stato quello di regalarsi una copertina. Ma non una qualsiasi, bensì quella di Playboy che, nel mentre, compie 60 anni. E così l’irrequieta Kate compare come coniglietta “âgée” (ma si potrà mai definirla in questa maniera?) per i suoi 40 anni compiuti proprio oggi.
Auguri Kate!

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Golden Globe 2014: noiosi, no?

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Ehm, sono io annoiata o non mi sembra che questi Golden Globe abbiano brillato? Tanto nella scelta dei look quanto nella lista dei vincitori, mi sembra un po’ sempre le stesse cose, no?
Momenti SI:
.la vittoria de La Grande Bellezza: non l’ho visto ma, a prescindere, ha vinto (finalmente) un film italiano quindi è già un motivo per essere allegri!
.il “globo d’oro” a Leo Di Caprio: e alleluja! Spero che segua un Oscar
.la presentazione di Emma Thompson: Martini da una parte e Louboutin (gettate poi via!). Divertente e autoironica

.l’abito di Cate Blanchett di Armani Privè: altro trionfo italiano

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Momenti NO:
.Amber Heard in Atelier Versace con super-scosciata annessa: rassegnati, come Angelina quella famosa volta solo lei!
.Jennifer Lawrence perché….mi ha stufato, semplicemente! Ha lo stesso atteggiamento delle secchione represse al liceo “no no, non ho studiato nulla” e poi prendevano sempre 10..e lei è uguale: “oddio, speriamo il film vada bene-vengo da una famiglia normalissima sperduta nel cuore degli Usa!” e intanto vince…sempre in Christian Dior. Mah
.la scelta d’abito di Lena Dunham: semplicemente perché le stava male, punto. Tanto nel colore quanto nel modello.
.in generale, non è che mi abbia entusiasmato ‘sto red carpet!

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I 12 outfit più belli del 2013

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12 outfit, i più belli che secondo me hanno sfilato sul red carpet nei 12 mesi appena conclusi. Ecco quelli che vorrei nel mio armadio, subito ed ora!
.Anja Rubik in Saint Laurent, pe 2013: questa collezione l’ho amata tutta, dalla prima all’ultima uscita!
.Carey Mulligan in Balenciaga, ai 2013/’14 al Met: per la grazia e l’eleganza con cui è indossato
.Karlie Kloss in Louis Vuitton, ai 2013/’14 al Met: adoro gli anni Venti e le piume in movimento!
.Kristin Scott Thomas in Armani Privè ai 2013/’14: è un Armani Privè blu notte. Non c’è da aggiungere altro.
.Jessica Miller, a Cannes: quanto mi piace la camicia bianca, il reggiseno a vista e una lunga gonna in paillettes nere o blu notte!
.Liya Kebede in Roberto Cavalli, ai 2013/’14 a Cannes: luminoso senza essere volgare
.Marion Cotillard in Christian Dior, precollezione ai 2013/’14: perché semmai dovessi sposarmi, un abito del genere sarebbe perfetto!
.Olivia Wilde in Gucci, alla première di Rush: la sensualità è anche una giacca nera indossata a nudo e un paio di labbra rosse.
.Rosie Huntington-Whiteley in Christian Dior, su misura: perché è bianco, è corto eppure elegante, ha la gonna a tulipano ed è stato realizzato su misura!
.Rosie Huntington-Whiteley in Isabel Marant pe 2014: una giacca dorata è per sempre (parte 1)!
.Sofia Coppola in Louis Vuitton precollezione ai 2013/’14 alla première di Bling Ring: perché una giacca dorata è per sempre (parte 2)!
.Tilda Swinton in Haider Ackermann, ai 2013/’14: per tutto.

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Alexa Chung e la gonna di paillettes -Ispirazione delle feste-

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Premetto: lei non mi piace, per niente! Troppo magra, sempre un po’ troppo “inglese maledetta” (e per quello basta già Kate Moss) e anche un po’ troppo osannata. Detto questo, però, ho trovato una foto in cui mi piace…in pratica una sorta di “Miracolo di Natale”: gonna a tubo interamente ricamata di paillettes dorate portata con maglione a trecce in lana grigio e collo tondo. Il tutto, tra l’altro, indossato di giorno! Ecco, questo mi piace! Carino e pratico, un’idea per sfruttare quella gonna di paillettes che abbiamo nell’armadio comprata in un momento di follia.

Louis Vuitton: L’Invitation au Voyage, Venice

Venezia, notte, interno di un palazzo settecentesco. David Bowie al clavicembalo, un ballo in maschera tutt’attorno con personaggi bislacchi che ballano, Arizona Muse che scende dalla sua mongolfiera proveniente dal Louvre. In sottofondo una particolare versione di I’d rather be high, la nuova Vivienne in bella mostra. Un sogno, una visione…
E poi via di nuovo su un mercantile…