Ralph’s -Indirizzi di Stile a Parigi-

 

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Non è il solito “Indirizzi di Stile a Milano”, all’ombra della Madonnina; no, questa volta mi spingo oltre le Alpi, a Parigi e precisamente sulla Rive Gauche, la riva degli artisti e degli scrittori, il lato bohémien della Ville Lumière. È qui, precisamente in uno dei due boulevard principali, il St. Germain, che si trova il posto di cui vi parlerò: Ralph’s.
Da Ralph, alias Ralph Lauren, ci si va a qualsiasi ora del giorno perché si fa colazione, il brunch, si pranza, l’aperitivo e la cena, è all’interno di un palazzo tipicamente parigino restaurato dallo stilista americano e durante la bella stagione si può mangiare fuori, nel cortile interno su cui si affaccia lo store (il più grande d’Europa). L’arredamento è in puro stile Ralph Lauren con rimandi alla Vecchia Inghilterra, boiserie alle pareti, quadri con scene di caccia e grandi cuscini scozzesi mentre eleganti rose rosse e bianche candele emanano una luce soffusa creando un’atmosfera suggestiva e anche romantica. La cucina è quella tipicamente americana: mai mangiato hamburger così buoni, la carne pare provenire dal ranch nel Colorato dello stilista stesso, accompagnate ovviamente dalle classiche french fries e il tutto servito su delicati piatti bianchi firmati e in cestinetti in argento. Nel menù sono presenti anche piatti di pesce, tra cui il salmone dell’Atlantico e una grigliata del Maine.
Non proprio economico, ma fattibile per una sera, Ralph’s è uno di quei posti eleganti ma comunque non impettiti, merito forse del tipo di cucina, in cui passare una romantica serata oppure andare anche in compagnia di amici. In ogni caso si deve prenotare.

Il mio consiglio? L’hamburger St. Germain e la brownies 😉

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diptyque -Indirizzi di Stile a Milano-

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Ci sono posti che danno, fin da subito, l’idea di essere vissuti, di quelli in cui ci sono passati persone e personaggi, ognuno con il loro mondo personale, lasciando poi lì qualcosa; quei posti in cui a ogni angolo è legato un ricordo, un’emozione, un viaggio e gli oggetti provengono da chissà dove, luoghi che trovano il loro contesto ideale e che non potevano nascere se non lì. diptyque è uno di questi: come a Parigi, anche a Milano sceglie il quartiere degli artisti donando alla sua unica boutique italiana un’atmosfera da “cabinet de curiosité”, con carta da parati alle pareti provenienti (e in vendita) dal negozio parigino e decorata con differenti motivi; l’iconico ovale su sfondo blu, quello vegetale per le candele e un effetto quasi metallo per la linea corpo. Tonalità polverose, dorate, argentate, mappamondi e vecchi libri fanno da sfondo alle collezioni di profumi, di bougie profumate, di creme corpo.
Un pezzo di rive gauche nel cuore di Brera.

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via Brera 23CC0_5517CC0_5368CC0_5338CC0_5293_1

Løv Organic Tea: il primo store a Milano -Indirizzi di Stile-

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Amanti del tè (ma non solo dai!) questo indirizzo è per voi! Løv Organic, marchio dal sapore scandinavo e amante del bio, giunge a Milano con una boutique nuova di zecca appena aperta nella centralissima via Victor Hugo.
In uno spazio minimal ma arredato seguendo i dogmi nordici, all’interno si possono trovare tutte le 22 varietà di tè e infusi disponibili contenuti all’interno delle carinissime confezioni in latta colorate e che possono essere conosciute anche attraverso i sampler. Tutti i tè sono poi disponibili in bustine o sfusi, così da poter anche essere ricaricati, e quotidianamente verrà fatto degustare una tipologia diversa non solo per scoprirli ma anche per capirne le proprietà.
Il mio preferito? Løv is Beautiful, un nome bellissimo! Ed è solo il primo!

Løv Organic Tea Boutique
via Victor Hugo, 3
aperto dal lunedì pomeriggio al sabato

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Zaha Hadid per Stuart Weitzman e Hat-ology: la domenica pomeriggio a Milano

Faccio mea culpa: come ho fatto a perdermi il nuovo progetto milanese di Zaha Hadid e una mostra sui cappelli non lo so, tant’è…anche ai migliori capita! Ma rimedio subito!
Dunque, Stuart Weitzman ha inaugurato la sua nuova boutique milanese, in via Sant’Andrea, realizzata niente di meno che dall’archistar Zaha Hadid, super mega “architetta” di origine irachena le cui opere sono caratterizzate da linee, a volte dritte altre sinuose, che creano spazi dall’allure futuristico quasi, come delle enormi navicelle spaziali. Ed è così anche il nuovo negozio del designer tedesco nei toni del bianco, oro pallido e acciaio; insomma, se non per le creazioni di Weiztman questa boutique merita una visita solo per l’architettura avvenieristica della Hadid, al momento impegnata nella progettazione dello stadio olimpico per Tokyo 2020.


Poco più avanti invece c’è Palazzo Morando che fino al 30 novembre ospiterà Hat-ology, una bellissima mostra dedicata ad Anna Piaggi e al suo amore per i cappelli. Si possono vedere 60 degli oltre 600 copricapi che la famosa giornalista, scomparsa nell’agosto 2012, ha collezionato firmati dai più grandi nomi, oltre alle creazioni realizzate in esclusiva dal “cappellaio matto” Stephen Jones. Modelli provocatori, visionari e assolutamente riconoscibili che hanno donato quel “quid” in più allo stile inconfondibile di Anna Piaggi.

Pellini: surreale è bello! -Indirizzi di Stile a Milano-

Se vi capita di passare per Corso Magenta fermatevi a dare un occhio: magari non incontrerà il vostro personale gusto, di sicuro però non vi lascerà indifferenti.
Pellini è uno di quei negozi che non ama le mezze misure: o ti piace oppure no, semplicemente. Ha tre negozi a Milano, e uno a Parigi, ma il mio preferito è decisamente questo: buio, atmosfera tra il mitteleuropeo e lo stile bohémien tipico di alcune botteghe francesi; le creazioni, in resina e pietre semipreziose, sono uniche ed esclusive, custodite in mobiletti d’antiquariato o su tavoli con piano in cristallo.
Il surrealismo è un po’ il fil rouge di ogni collezione: per l’autunno candide civette sono protagoniste su medaglioni e bracciali, alcune con indosso anche preziose corone. Ci sono poi i segni zodiacali, paesaggi con alberi e foglie al vento oppure pietre semipreziose. E un’altra cosa veramente particolare è l’atmosfera di ogni disegno: il sapore mitteleuropeo, a tratti surreali, che caratterizza anche lo stesso catalogo della collezione, con cavalli e cervi che spuntano tra macchie di colore e collane.
Inaugurato nel 1947 da Emma Pellini, laureata in Belle Arti in Brera, oggi è Donatella Pellini a continuare questa tradizione tutta di famiglia.

Pellini,
Corso Magenta 11
Via Morigi 9
Via Manzoni 20

Paris Fashion Week: gli indirizzi beauty -Il mio ultimo articolo-

On stage

Un giretto a Parigi per la Fashion Week? Oppure, semplicemente, un giretto a Parigi perchè in fondo “Parigi è sempre una buona idea”? Ecco 5 indirizzi beauty, la maggior parte nuovi e di certo tutti con una caratteristica unica, da scoprire. E’ il tema del mio nuovo pezzo su Icon e che si vanno ad aggiungere alle 11 tappe elencate qualche mese fa durante il mio ultimo viaggio.

http://icon.panorama.it/beauty/parigi-indirizzi-fashion-week#art-foto

Occhiale, quell’accessorio in più: da Ottica Marchesi -Indirizzi di Stile a Milano-

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Al bando le grandi catena di ottica tutte uguali e con tutti gli stessi modelli e marchi: meglio puntare su qualcosa di unico e semplice, tradizionale magari. E’ questo lo spirito di Ottica Marchesi-Occhio!Ottica, più che un negozio un punto di ritrovo, in via Solferino, nel quartiere di Brera. Il motivo è presto detto: lo spirito di Guido e Sofia che, simpaticamente e gentilmente, ti guidano verso l’occhiale che fa per te, tra una battuta e l’altra, un aneddoto e un consiglio spassionato del tipo “No senti, con questo colore proprio no!”, “Ma è troppo grande/piccolo per il tuo viso, su dai fai la brava!”. Diretto e sincero, come piace a me. Non solo ma, anche semplicemente fermarsi davanti le loro vetrine, è uno spettacolo! Infiniti modelli, tutti realizzati artigianalmente, in svariati colori, dimensioni e forme che si adattano alle esigenze di tutti: trovare il modello giusto per sè non sarà più difficile anche perchè si passa da quelli tondi alle forme anni ’60 fino a quelle a gatto, dalle tonalità più classiche a quelle più particolari. E’ qui, in questo paradiso dell’occhiali artigianale gestito dalla famiglia Marchesi, che ho trovato il modello che cercavo da un bel pò di tempo, talmente tanto “banale” da non riuscirlo più a trovare nei normali ottici che seguono moda e tendenze: tondo, semplice, da indossare sempre. Ne ho provati diversi, poi l’indecisione: cioccolato o trasparente? Alla fine ho scelto. Anche se è stato difficile! Troppe combinazioni di colore tra montatura e lente, senza contare l’amore che ancora mi porto dietro verso l’occhiale trasparente, ma la combinazione cioccolato-leggermente tartarugato-lente sfumata ha avuto la meglio! Non è detto però che non ritorni per un altro modello!

Occhio!Ottica via Solferino, 11 Milano

Biancolatte: ci si incontra, si mangia, si compra -Indirizzi di Stile a Milano-

E’ uno degli indirizzi cult di Milano, di quelli che se si passa in città ci si va e se si vive qua prima o poi una scappata la si fa: insomma, non si può non passare da BiancoLatte.
Da BiancoLatte si mangia, ci si incontra, si compra, si chiacchiera, ci si ritrova…insomma, è uno di quei posti perfetti per darsi un appuntamento “Dove ci vediamo?” “Dai, facciamo da Biancolatte”. Personalmente, mi capita di andarci spesso, durante qualche appuntamento di lavoro, prima di qualche fiera, con le amiche all’ora della merenda per aggiornarsi. Il posto concilia la chiacchiera e la confidenza: interamente bianco, anzi meglio biancolatte, il locale ha all’interno uno shop di cose graziosissime, soprattutto complementi d’arredo colorati e un pò chic, come alzatine e posate, tazze e tovagliette perfette per qualche regalo, oltre a un tavolo con piccola bigiotteria. Accanto, la gelateria e il bar mentre nelle salette dietro si pranza e si cena ed è qui che emerge tutta l’atmosfera del locale che ricorda un pò quelle nordeuropee, danesi soprattutto, con piccole casette sulle mensole, che vengono accese durante il periodo natalizio e la cena, fiori su ogni tavolo e tende a pacchetto alle finestre. Tutto qui è candido come la neve.
Quando andare? Praticamente sempre, attenzione però al pranzo perchè non si accettano prenotazioni e se arrivate attorno alle 12.30/13 dovrete fare la coda; cosa mangiare? io impazzisco per le loro piadine, servite con le chips, e per le milanesine, bocconcini di pollo impanati, anche queste serviti con chips e insalata. Però il menù spazia dai primi ai secondi in base anche alla stagionalità. E poi ci sono i dolci…crepes, crostate classiche, torte al cioccolato, gelati…insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
E poi c’è l’aperitivo, con stuzzichini vari, e la cena quando l’atmosfera si fa più soffusa e romantica oppure la colazione se siete dei mattinieri e avete bisogno di energie per iniziare bene la giornata.

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via Turati, 30 (di fianco al Palazzo della Permanente)

Penhaligon’s, la prima boutique italiana -Indirizzi di Stile a Milano-

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Lo stile edoardiano si mescola a mobili dal sapore più contemporaneo in legno bianco, le pareti sono color vinaccia imbottite e trapuntate con bottoni in ottone, la carta da parati è realizzata appositamente: inaugurata la scorsa settimana, la nuova boutique di Penhaligon’s a Milano racchiude in sè la classicità del marchio con lo spirito bizzarro e originale tipico degli inglesi.
Lo storico marchio britannico del 1870 sbarca così in Italia con il suo primo monomarca realizzato seguendo le orme del negozio di Regent Street a Londra; dietro al progetto sempre la stessa mente, Christopher Jenner, eclettica mente già autore di differenti boutique del marchio nel mondo che per questo progetto ha incapsulato ogni singola fragranza in appositi spazi ottagonali che decorano parti delle pareti mentre la tappezzeria è realizzata con tutte le storiche etichette delle creazioni olfattive della maison. Da Hammam Bouquet, creata nel 1872 da William Penhaligon, all’ultima creazione Peoneve all’interno della boutique si può trovare l’intero mondo dell’etichetta britannica, creme per il corpo e per le mani, saponette e confezioni regalo.

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Porselli: piccole ballerine crescono -Indirizzi di Stile a Milano-


Immagine da Grazia.it

E’ un piccolo negozio che non noti se non ci passi proprio davanti o se non lo conosci; si trova in una piccola piazzetta di fronte a un locale superchic e accanto a uno dei teatri più famosi al mondo, la Scala. Porselli è un’istituzione per Milano, esiste dal 1919 e da allora tutti i ballerini scaligeri passano quotidianamente dentro il negozietto per comprare punte e mezze punte, tutù e scaldamuscoli. Un nome insomma, una tradizione tutta Made in Italy e artigianale; ma per varcare la soglia di Porselli non bisogna essere necessariamente delle eleganti etoile o degli scultorei ballerini, basta semplicemente avere una passione, quella per le ballerine intese come calzature.
Realizzate a mano, le ballerine Porselli sono create in morbidissima pelle con suola in cuoio e tacco inchiodato di neanche un centimetro; disponibile in tantissime varietà di colori, fantasie e particolari accostamenti, queste calzature sono perfette per la bella stagione, con il classico fiocchetto tono su tono in grois grain. I modelli disponibili sono due: quello sagomato destra e sinistra, il modello classico per intenderci, mentre il secondo è invece “a biscotto”, dritto senza distinzione di piede e senza tacco uguale alle mezze punte usate per ballare. E’ presente anche un terzo modello con tacco di 3 cm. Il costo delle ballerine si aggira attorno agli 80€ e l’unica boutique è quella di Milano.
Il dettaglio in più? Se il colore scelto o il numero non dovessero essere disponibili, Porselli realizza il modello su misura nel giro di un paio di settimane.
Porselli
p.zza P.Ferrari