4 passi a Parigi: una milanese nella Ville Lumière

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A Parigi le nuvole corrono e la gente ti guarda negli occhi; per strada è un continuo scambiarsi sguardi che possono finire lì oppure chissà. Fateci caso, a Milano non è esattamente così, anzi: siamo tutti troppo impegnati a correre o a pensare ai fatti nostri e non vediamo mai veramente chi abbiamo attorno.
Ieri, appena sono atterrata a Parigi, la prima cosa che ho fatto è stata una passeggiata fino alla Senna, l’unico posto in cui realizzo veramente di essere arrivata in città. Chissà perché. Una cosa che mi piace di Parigi è proprio il lungo Senna: hai semplicemente voglia di fare quattro passi? Ti dirigi verso il fiume e inizi a camminare, o a correre: senza una meta, senza una destinazione, fermandoti ogni tanto tra i banchetti di libri. Da lì ti scorre davanti tutta la città: Notre Dame, la Concergierie, il Louvre, il Gran Palais, la Tour…tutto!
Un consiglio: perdetevi nel Marais!

IMG_1622Sto macinando kilometri a piedi come se non ci fosse un domani! Tornerò a casa con un fondoschiena degno di Miranda Kerr…e scusate se è poco!
Comunque, le prime 24 ore parigine sono andate, trascorse alla ricerca di un vaso dove metterci dentro i miei tulipani. Risultato: 0 vasi. Sono andata da Habitat, ho sbirciato da Merci ma nulla…di vasi come dico io -niente di che, una cosa semplicissima- neanche l’ombra! Sono tutti altissimi e con un buco piccolissimo dove al massimo ci passano 1-2 fiori. Ma non demordo! Intanto, però, ho scoperto un indirizzo molto carino:
.Bon Ton in boulevard des Filles du Calvaire. Premesso: entrare da Bon Ton equivale a voler mettere in cantiere un bambino subito, immediatamente, così su due piedi anche quando ti manca la materia prima. Perché ti vien voglia di comprare tutto, ma proprio tutto! È disposto su 3 piani, tutto in legno bianco e grigio canna di fucile, ogni capo è perfettamente piegato, magliettine con piccole stelline, righe, tanti pois e piccole stampe floreali…insomma, modo parisienne per piccoli-parigini-crescono. In tutto ciò, però, tra picchi di maternità a go-gò o meglio tra picchi di quelle madri che spenderebbero un capitale in vestiti, si possono trovare anche cose interessanti per adulti che restan bimbi dentro: per esempio, cannucce di carta decorate, quaderni e borse di tela perfette per le giornate estive e il mare, complementi d’arredo deliziosi con disegnino vari, sciarpine.
Il primo acquisto “serio”? Vogue Paris e il Great Lash della Maybelline, mai capito perché in Italia non si trovi più!
Consiglio: trovatevi sulla Senna attorno alle 6 (d’inverno almeno) vedrete la città illuminarsi pian piano, la Ville diventare veramente Lumière.

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Sono stata davanti alla bancarella per quasi 15 minuti buoni, indecisa su quale colore scegliere mentre ormai anche la pioggia si era stancata e stava iniziando a smettere mentre io ero ancora lì, davanti a un banchetto in Place de la Madeleine  indecisa tra un rosa-violetto, il bianco, il nero e il giallo. Alla fine ho optato per mazzo di tulipani rossi con striature gialle che ora fanno bella mostra davanti alla finestra, accanto alla candela di diptyque. …In pratica sto diventando un cliché parigino, ma tant’è: cose da fare quando si è a Parigi, comprare un mazzo di fiori.
E poi salire al primo piano della Shakespeare and Co. Nessuno lo fa mai, io stessa non ero mai salita e invece…silenzio, con le scale che scricchiolano, poltrone e divani vissuti, altri libri che abbondano su tutte le pareti (questi però non sono in vendita ma solo in prestito), piccole stanze che si inseguono in cui accomodarsi per scambiarsi segreti come stavano facendo due ragazze che ho incrociato, una scrivania sotto la finestra proprio affacciata su Notre Dame in cui sedersi a scrivere. E poi il silenzio. Ecco, una cosa che mi stupisce di Parigi e che, ammetto di non avere mai notato, è che ci sono spazi veramente silenziosi, a partire dal mio appartamento; il palazzo si affaccia su un boulevard eppure, dalle mie finestre, non si sente nulla…ci sono questi luoghi fatti di un silenzio ovattato quasi, come se il mondo fuori non esistesse. Oppure provate a sedervi nelle rientranze del Pont Neuf e il traffico cittadino lo sentirete più attutito (e, mi raccomando, trovatevi lì attorno alle 6 così da vedere la città che si illumina!!).
Posti da consigliarvi?? Astier de Villatte. È un bellissimo negozio in Rue Saint Honorè, l’insegna è nera in antico francese, gli interni sono d’altri tempi e l’atmosfera è quella di un cabinet de curiosité che si può trovare anche da Raw a Milano (dove tra l’altro ci sono le candele del marchio) e in cui poter trovare cose bizzarre. Principalmente sono complementi d’arredo, bianco latte, tazze e tazzine, brocche hanno tutti i manici super lavorati, alcuni piatti hanno invece disegni curiosi come rane, cuori, picche. In tutto ciò spuntano anche eleganti quaderni con motivi geometrici e una collezione di eau de toilette e eau de cologne. Fate un giro anche sul sito, ne vale la pena!

IMG_1635 IMG_1637IMG_1636Quei negozi così tanto parigini….
Quelli che trovi magari nelle viette un po’ meno battute, dove magari ci passi pure per caso, che solitamente hanno le pareti dipinte di un colore scuro e all’interno puoi trovare dall’abito da sfoggiare durante quell’occasione particolare al fine braccialetto con messaggio da regalare magari all’amica romantica, alla sciarpa di quel colore che tanto cercavi. Ecco, la bellezza dello shopping parigino è soprattutto questa: abbandonare le grandi marche (che tanto vendono tutti le stesse cose in tutto il mondo all’interno di spazi tutti uguali) per perdersi all’interno di questi negozietti decisamente più interessanti. E, l’altro giorno, mi è capitato di passar davanti ai due negozi di Delphine Pariente in rue de Turenne, di cui uno dedicato soltanto ai suoi bijou: è proprio questo genere, curioso, con all’interno scritte in metallo, deliziosi abiti appesi in perfetto stile parisienne. Ma è soprattutto la collezione di gioielli semi preziosi a fare la mia gioia. Sì perché Delphine nasce proprio come creatrice di gioielli, di quelli piccoli e sottili che amo e che sono uno più desiderabile dell’altro; di quelli che diventano subito croce per te, perché non sapresti quali scegliere, e delizia per le tue amiche perché qualsiasi cosa regali loro sai che piacerà di sicuro e non puoi sbagliare! Le creazioni sono in argento o in argento placcate oro, alcune hanno ciondoli o pietre colorate, bellissimi gli anelli di questo genere che sembrano tante caramelle, altre semplicissime. Si indossano di giorno o di sera, si sovrappongono tra di loro, su alcune si può anche incidere un personale messaggio, come sulle sottili collanine con un ciondolo tondo decisamente i miei preferiti!
Dicono che sia bello perdersi a Parigi: a me è successo, diverse volte, in senso letterale che figurato. È quando ti ritrovi tra vie poco battute da turisti ma solo da chi ci vive, quando i palazzi che ti circondano sono tutti bianchi e così “tanto parigini”, è quando i negozi sono piccoli e accoglienti e si alternano tra botteghe di artisti e artigiani, marchi conosciuti ma che acquistano subito un allure decadente. Di viete e viuzze così Parigi ne è piena; un pomeriggio mi sono persa nell’alto Marais, quella zona un po’ distante dalla via principale piena di negozi e boulangerie ebraiche, sul confine con il quartiere Bastille. Nell’alto Marais l’atmosfera è rilassata, super rilassata, è uno di quei posti in cui tutti si conoscono, sembra quasi un paesino, pronto però a trasformarsi in indirizzo “figo” nel momento in cui viene organizzato qualche vernissage, evento o inaugurazione. È una di quelle zone in cui perdersi è bello, camminare senza una meta, semplicemente passeggiare in un pigro pomeriggio a pochi passi da casa (nel mio caso); è la zona dove c’è Liquides, un negozio di profumi molto particolare, ma anche del nuovo store di Atelier Cologne o di Isabel Marant. Ed è vicino a Merci.

6 thoughts on “4 passi a Parigi: una milanese nella Ville Lumière

  1. Che spettacolo Parigi. E pensare che fino a qualche anno fa, prima di metterci piede, la trovavo una città noiosa. Poi, quasi per costrizione, ci sono andata e da li è stato AMORE a prima vista.
    Ele per un mese sarai i miei “occhi”, mi raccomando :-*

  2. Invidia ai massimi livelli … Sappilo!!!! Appena finisco di leggere l’articolo, chiudo gli occhi e mi sembra di essere li.
    A proposito come mai ti trovi li? E poi info sull’appartamento. Merci :-*

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