Natale a New York? Non perdetevi “The Art of Scent 1889-2012”

The Art of Scent: 1889-2012

State meditando una fuga di qualche giorno a New York, complice il Natale e l’assalto del parentado vario? Ecco allora una mostra imperdibile, sia per gli appassionati sia per i semplici curiosi: The Art of Scent 1889-2012.
Si tiene al Museum of Arts and Design ed è stata curata da Chandler Burr, il primo critico olfattivo, penna fino al 2010 del New York Times e ospite all’ultimo Pitti Fragranze. L’obiettivo, non facile ovviamente, di Mr Burr? Non solo racchiudere oltre un secolo di storia all’interno di 12 fragranze, si va infatti dal 1889 al 2012, ma soprattutto quello di spiegare che la profumeria è un’arte, al pari dell’architettura, della scultura, della pittura.
Un compito non semplice, anzi, specie per un mondo come quello della profumeria fortemente basato sul marketing: il creare un packaging accattivante, l’usare un testimonial che colpisca subito (è il caso di Brad Pitt per il N°5) e così via. Come fare allora? Prima di tutto selezionando le fragranze stesse: Chandler Burr ne ha scelte 12 fra la vasta produzione e le ha disposte cronologicamente. Si inizia da Jicky del 1889, creato da Aimé Guerlain, il primo profumo a mescolare materie prime sintetiche a quelle naturali, e si prosegue poi con Chanel N°5 di Ernest Beaux, arrivando fino a Light Blue di Dolce&Gabbana e Angel di Thierry Mugler, entrambi creati dal naso Olivier Cresp, fino ad Untitled di Maison Martin Margiela.
Poi, altro dettaglio fondamentale e che diventa una delle caratteristica della mostra stessa, l’aver creato uno spazio cubico in cui i visitatori possono interagire: minimale, interamente bianco e realizzato dallo studio d’architettura Diller Scofidio&Renfro, all’interno di questo cubo ci saranno dei dispenser che spruzzeranno i profumi selezionati mentre il nome stesso della fragranza, con il marchio e il naso che l’ha creata, saranno proiettati. Un’altra particolarità? Il profumo c’è ma non si vede. Se ne sentirà solo l’essenza, saranno spiegati gli ingredienti usati e le materie prime, ma non lo si vedrà fisicamente e, soprattutto, non sarà associato a nessuna pubblicità o boccetta o idea marketing. Semplicemente la fragranza dunque così da spiegare, e capire, il lavoro dietro alla sua creazione, oggi molto complesso a causa di molti fattori tra cui le richieste del mercato e la limitazione dell’uso di alcune materie prime.

“The Art of Scent 1889-2012” si terrà fino al 24 febbraio.

The Art of Scent: 1889-2012

 

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