Yosh: non più solo profumi -Pitti Fragranze 10-

Sono totalmente affascinata, lo ammetto: sono totalmente affascinata da una donna che inventa la parola trans-aromation per spiegare il particolarissimo effetto che ha su di noi una fragranza. E’ quel particolare coinvolgimento che avviene soprattutto a livello psicologico quando, annusando un profumo, abbiamo un déjà-vù: ecco, è su questo che agiscono i profumi di Yosh.
Yosh Han, di Aspen nel Colorado, non è una semplice una profumiera ma anche una chiaroveggente, una guaritrice reiki e un’esperta di aura e ha voluto unire all’interno delle sue creazioni tutto il suo sapere…tra cui anche un pizzico di ikebana, l’arte giapponese di comporre fiori, di cui sua madre è maestra.
Annusare le sue fragranze è quindi molto particolare anche perchè uniscono la profumeria all’aromacologia, cioè la scienza che studia gli effetti degli aromi sulla psiche, e alle proprietà terapeutiche degli olii essenziali. Da tutto ciò è nata Evanescent, la collezione di sei profumi creati con le migliori materie prime provenienti dal mondo; ogni profumo corrisponde un numero, che si rifà alla famiglia olfattiva a cui appartiene, e agisce su un particolare chakra. Queste fragranze, inoltre, hanno tutti una consistenza differente, un pò come gli abiti, per cui sono ideali per l’estate o per l’inverno, per il giorno o per la sera.
Raccontare queste creazioni non è semplice: vi potrei dire che U4eahh! contiene note di pera, di cetriolo e di aloe vera o che White Flower è un fiorito complesso con una “finitura verde” (cioè le ultime note sono petitgrain e abete siberiano e donano un che di fresco alla composizione), o che Ginger Ciao è perfetto per il lato della vostra personalità più nascosto mentre Omniscent racchiude tutte le note.
Potrei dirvi tutte queste cose, certo, ma sarebbe molto riduttivo. Per cui vi dico che Sottile, forse il mio preferito, odora di nonna, dei tempi andati, dei saponi alla rosa appoggiati sul lavabo, di quelli che pulivano veramente e ti lasciavano sulla pelle un profumo fresco e “di pulito”; un aroma semplice ma elegante e rassicurante. Mentre Stargazer odora di neve: so che la neve non ha un odore ma avete presente quell’atmosfera ovattata, fredda e frizzante dopo una nevicata? In quel momento è come se tutti gli odori si annullassero e senti solo il freddo, non solo come sensazione ma anche come sentore…ecco, Stargazer è così. Oppure che il già citato U4eahh! a me fa sorridere, un pò per gli ingredienti e un pò per il nome, per com’è scritto e per il sentimento che evoca.
Insomma, raccontare Yosh non è semplice… vi consiglio di provare ad annusarli, di chiudere gli occhi mentre lo fate e vedere cosa succede!

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