Blue Majorelle, estate 2012 – da Marrakesh a YSL-

A Marrakesh c’è un giardino degli anni Venti il cui blu delle pareti esalta maggiormente grazie alla luce del sole, risultando così ancora più accesso. E’ una tonalità molto particolare che prende il nome dal pittore che la creò, Jacques Majorelle. Un colore che invase il “buen retiro” marocchino dell’artista francese, una bellissima villa circondata da un grande giardino lussureggiante in cui si potevano trovare piante provenienti da tutto il mondo e un grande palmeto; e il verde della vegetazione veniva risaltato proprio dal blue Majorelle, carico e vibrante, tra il blu colbalto e quello oltremare e che invase piano piano tutta la villa.
Nel 1980 la residenza, coi suoi giardini, fu comprata da Yves Saint Laurent e da Pierre Bergè che riportarono il luogo agli antichi splendori dopo essere caduto in disgrazia in seguito alla morte dell’artista nel 1962. Da quel momento il blue majorelle divenne tra i colori tipici di Yves Saint Laurent, un atto d’amore verso la cultura marocchina e africana che avevano già influenzato le sue collezioni, per esempio quella di haute couture del 1969.

“I loved renovating the Majorelle Garden. No one knows with any certainty what the exact colors were originally. I scratched the walls, but I never found any of the famous majorelle blue. It was probably less electric. Majorelle was a Matisse; that’s my passion.”
Globe, 1986 -dal libro sulla mostra Yves Saint Laurent al Petit Palais, Parigi-

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